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Ridurre i rifiuti e risparmiare: quando il bene per l’ambiente aiuta anche il portafoglio

E’ un fatto ormai noto e di vitale importanza per sana vita civica di tutti gli individui: le nostre città sono letteralmente invase dai rifiuti.

E purtroppo non tutte sono adeguatamente strutturate per uno smaltimento costante, o per lo meno, spesso non sono in grado di eliminare prontamente la produzione continua di immondizia che avviene ogni giorno.

Ultimamente Il problema sta assumendo proporzioni sempre più importanti: non sono solo le organizzazioni ecologiste e ambientaliste a sensibilizzare i cittadini sulla questione ma sono gli stessi comuni e regioni ad adoperarsi per sottolineare il problema e sollecitare un cambiamento di abitudini a livello personale oltre che una collaborazione fattiva con le strutture preposte alla raccolta e smaltimento.

Sicuramente famiglie e singoli individui stanno sviluppando un atteggiamento sempre più responsabile rispetto al problema dei rifiuti.

Quasi ovunque e’ attivo il servizio di raccolta differenziata e di riciclo ma ancora siamo piuttosto lontani da una situazione ottimale.

La vera questione è che molti comportamenti abituali, ormai parte di una consolidata routine, sono quelli che incidono maggiormente sulla produzione di rifiuti e sono quelli che, se modificati, potrebbero portare importanti vantaggi sia all’ambiente che al proprio portafoglio.

Spesso infatti non si considera che contribuire al bene dell’ambiente comporta anche un significativo risparmio a livello di spese personali.

Ambiente e portafoglio: una stretta connessione

Iniziare dal piccolo per avere risultati “più in grande” non è solo un modo di dire.

Una maggiore consapevolezza e una più accentuata attenzione a tante abitudini che ormai fanno parte del nostro modo di fare e di essere, possono davvero fare la differenza. In tutti i sensi.

Partiamo dalla spesa

Siamo ormai abituati a comprare tutto ciò che vogliamo, senza più badare a quello che veramente serve.

Riempire il carrello fino all’orlo comporta un potenziale spreco e quindi una produzione di rifiuti: cibo avanzato e non opportunamente “riciclato” (grazie alle famose ricette “con gli avanzi” della nonna) oppure alimenti che scadono prima di essere consumati e che quindi vengono buttati.

Ma anche un consumo spesso spropositato di carta e plastica: sacchetti, confezioni precostituite, packaging elaborati e di difficile smaltimento.

Imparare ad acquistare prodotti “alla spina e/o sfusi” permetterebbe un notevole risparmio sull’utilizzo di confezioni, carta e plastica, così come un significativo risparmio economico, poiché si acquisterebbe solo quello che effettivamente si consuma.

Anche l’acquisto di prodotti monoporzionati, già confezionati e pronti per l’uso (frutta e verdura già lavate e tagliate) comporta un abuso di plastica e carta ma anche un incredibile dispendio economico assolutamente evitabile comprando invece il prodotto fresco, da preparare.

Continuiamo col rivedere le nostre abitudini

Pranzo in ufficio già pronto in monoporzione e bottiglietta d’acqua di plastica possono essere vantaggiosamente sostituite da un thermos e da un contenitore casalingo contenente cibo fresco.
Fazzoletti, carta da cucina, tovaglioli di carta, bicchieri di plastica.

Tutti questi oggetti di cui facciamo quotidianamente uso (e abuso), trovano una valida e più economica alternativa nei corrispettivi oggetti di tessuto e vetro, che possono essere lavati e riutilizzati più volte. Risparmio economico e rifiuto “mancato”.

Ma anche l’utilizzo dei pannolini lavabili per neonati, l’acquisto di bottiglie di acqua con “vuoto a rendere”, il dosaggio correttamente di saponi e detersivi, non stampare documenti in carta se non necessario, queste sono solo alcune delle abitudini che possono essere facilmente modificate con grande vantaggio di tutti.

Le opzioni sono veramente tante. Ognuno nel suo piccolo può fare veramente la differenza, basta solo un maggiore impegno e l’impatto può essere significativo sia a livello personale che ambientale.

Può essere utile tenere a mente che qualsiasi oggetto può potenzialmente diventare un rifiuto: da qui l’abitudine a utilizzarlo il più possibile, riciclarlo o farlo durare più a lungo verrà quasi spontanea. E la Terra e il portafoglio ci ringrazieranno!