RILANCIO AREE INDUSTRIALI

Invitalia, Agenzia per lo sviluppo e l’attrazione dell’imprenditorialità , nell'ambito del rilancio delle aree di crisi settoriali, supporta programmi di sviluppo volti alla creazione di nuova occupazione.

Possono accedere alle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie e grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, nelle quali l'Agenzia assuma una partecipazione di minoranza nel capitale sociale.

Sono agevolabili gli investimenti relativi a progetti industriali che prevedano la realizzazione di:

  • nuove unità produttive
  • ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti, che producano occupazione aggiuntiva a quella preesistente.

L'accesso alle agevolazioni prevede un incontro preliminare (contatto) con l'imprenditore/gli imprenditori presso gli uffici dell'Agenzia, a seguito del quale viene fornita la modulistica di domanda.

Il processo di valutazione e attuazione della legge 181/1989 è certificato ISO 9001 per garantire trasparenza e certezza sia per il committente (Ministero dello Sviluppo Economico) sia per le imprese beneficiarie.

Inoltre Invitalia, al fine di disincentivare comportamenti non corretti da parte dei beneficiari delle agevolazioni, ha avviato, in attuazione di un accordo sottoscritto con la Guardia di Finanza, un processo di monitoraggio dell'intero ciclo dei finanziamenti concessi. I controlli verranno effettuati nelle diverse fasi di valutazione del progetto, dall'istruttoria all'erogazione delle agevolazioni

Possono usufruire delle agevolazioni gli investimenti da realizzarsi nelle aree di crisi individuate con norme ad hoc via via succedutesi nel corso degli anni.

Novità sulla legge 181
La legge legge 181 è lo strumento agevolativo per le imprese istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia per finanziare la reindustrializzazione e il rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore.

Il Decreto n. 312 (8 gennaio 2009) del Ministero, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2009, rende conforme il Programma di Promozione Industriale di cui alla legge n. 181/89 e successive estensioni alle nuove disposizioni del Regolamento (CE) n. 800 del 6 agosto 2008.

Nello specifico, Invitalia opererà:

  • per la concessione degli aiuti a finalità regionale, limitatamente alle aree comprese nella nuova Carta degli Aiuti 2007/2013;
  • per la concessione degli aiuti alle PMI, consentita nelle restanti aree del territorio nazionale
Il DM n. 312 modifica la misura 181 disciplinando gli interventi nel settore della Trasformazione e Commercializzazione dei prodotti agricoli in linea con le previsioni contenute nel citato Regolamento (CE) n. 800.

Le agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti previste dalla L.181/89 comprendono, in relazione alla localizzazione e alla dimensione dell'impresa:

  • contributo a fondo perduto fino al 40% degli investimenti ammissibili
  • mutuo agevolato, di durata massima decennale, fino al 30% degli investimenti ammissibili

Invitalia non si limita a concedere incentivi, ma gestisce il progetto di rilancio industriale e di riqualificazione del territorio.

Si riporta di seguito la mappatura geografica delle aree di crisi in cui la Legge 181 è applicabile.

Per sapere esattamente quali sono i Comuni compresi nelle aree di crisi con i relativi massimali di intensità di aiuto vigenti per il periodo 2007-2013, consultare e scaricare il documento relativo dal sito di Invitalia o del Ministero attività produttive. Le agevolazioni della legge 181 consistono in un contributo a fondo perduto che può arrivare:

  • al Centro-Nord fino al 25% degli investimenti ammissibili
  • al Sud fino al 40% degli investimenti ammissibili
Inoltre chi investe nel Sud può ottenere un finanziamento agevolato per un importo fino al 30% degli investimenti ammissibili; la durata massima è di 10 anni, compresi i primi 3 di ammortamento.

I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati vengono concessi a condizione che l'Agenzia acquisisca una partecipazione temporanea di minoranza nel capitale sociale dell'azienda beneficiaria, riscattabile nell'arco di cinque anni.

In ogni caso è necessario che i soci dell'impresa beneficiaria apportino mezzi propri (capitale sociale) pari ad almeno il 30% dell'investimento.

Le agevolazioni sono erogate parallelamente allo stato di avanzamento dei lavori. Ciascun SAL deve essere pari almeno al 15% dell'intero programma investimenti.

Spese ammissibili alle agevolazioni
È possibile ammettere alle agevolazioni le spese sostenute per:

  • progettazione e studi di fattibilità
  • fabbricati, opere murarie e infrastrutture
  • nuove attrezzature e macchinari
  • software informatici commisurati alla produzione e alle necessità gestionali dell'impresa
  • brevetti relativi a nuove tecnologie e processi di produzione
  • mobili per ufficio e arredi
Sono escluse dalle agevolazioni le spese relative a:
  • studio e sviluppo dei prodotti
  • scorte
  • imposte, tasse, spese notarili
  • fabbricati già agevolati
  • attrezzature e macchinari usati
  • beni acquisiti in leasing
  • attrezzature non ammortizzabili
Le spese che è possibile ammettere alle agevolazioni sono individuate in base all'allegato 3 del DM 312 dell'8 gennaio 2009.

Altri incentivi
La legge 181 è cumulabile con le altre leggi agevolative che non prevedano un esplicito divieto in tal senso. Le agevolazioni nel loro complesso non possono comunque eccedere i limiti di ESL stabiliti dalla UE per le diverse aree d'intervento.