PROGRAMMA EQUAL

L'Iniziativa comunitaria Equal, nata nell'ambito della Strategia Europea per l'Occupazione e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo per il periodo 2000-2006, promuove la sperimentazione di approcci e politiche innovativi per contrastare il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nel mercato del lavoro.

Le sperimentazioni, caratterizzate da un'importante dimensione transnazionale, sono incentrate su cinque priorità tematiche: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità, pari opportunità e richiedenti asilo; e fanno riferimento, oltre alla transnazionalità, ai principi di partenariato, innovazione, partecipazione attiva, e mainstreaming che ne rappresentano il valore aggiunto.

Gli orientamenti generali di Equal sono illustrati in due successive comunicazioni della Commissione europea: Com/2000/853 e Com/2003/840, recepiti dall'Italia e integrati con gli ambiti d'intervento a livello nazionale, in due diversi Documenti Unici di Programmazione (DOCUP) e nei relativi allegati: il DOCUP I Fase (e allegati DOCUP I Fase) ed il DOCUP II Fase (e allegati DOCUP II Fase). Tali documenti descrivono, inoltre, i compiti delle Amministrazioni coinvolte nella gestione dell'Iniziativa.

Per l'Italia, l'Autorità di Gestione responsabile dell'Iniziativa è il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - DG per le Politiche per l'Orientamento e la Formazione - Divisione IV. Alcune attività di gestione sono delegate alle Regioni e Province Autonome (Organismi Intermedi).

L'Iniziativa finanzia Partenariati di Sviluppo (PS) geografici, la cui gestione è di competenza delle Regioni/Province Autonome, e settoriali, di diretta gestione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

I progetti sono realizzati in un arco di tempo che va dai 2 ai 3 anni e si articolano in 3 Azioni:

    Azione 1: Creazione del Partenariato di Sviluppo e della cooperazione transnazionale
    Azione 2: Realizzazione del programma di lavoro
    Azione 3: Messa in rete tematica, diffusione di buone prassi e impatto sulle politiche nazionali

Particolare attenzione viene dedicata alle attività di diffusione e trasferimento delle buone pratiche, condotte in parte dall'Autorità di Gestione e dagli Organismi Intermedi attraverso le assistenze tecniche, e in parte realizzate direttamente dai Partenariati di Sviluppo attraverso l'Azione 3.

Equal in Italia
Le risorse finanziarie complessive per gli anni 2001-2006 ammontano a circa 800 milioni di euro, ripartiti tra le due Fasi di attuazione in parti quasi uguali. Vi partecipano:

    Prima Fase - 279 Partenariati di Sviluppo, di cui 42 settoriali e 237 geografici
    Seconda Fase - 418 Partenariati di Sviluppo, di cui 56 settoriali e 362 geografici

Ogni PS deve sottoscrivere un Accordo di Cooperazione Trasnazionale (ACT) con almeno un partenariato operante in un altro paese dell'Unione Europea. Alla Seconda Fase di Equal partecipano i paesi di nuova adesione.

Renergy: un progetto tutto da scoprire
È possibile fare impresa sociale in un settore – le fonti energetiche nuove e rinnovabili (FENR) – che ha grandi potenzialità di sviluppo economico con favorevoli ripercussioni sull’occupazione. Renergy è un programma nato dall’Iniziativa Comunitaria EQUAL IT-S-MDL-216 dal titolo “Fare impresa sociale nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili” che intende sperimentare le opportunità offerte all’economia sociale da questo settore di mercato.

Nel mercato europeo del solare termico l’Italia occupa una posizione marginale: ci sono quindi le condizioni per una forte espansione. Il comparto delle FENR risulta particolarmente idoneo per rispondere alle esigenze delle sostenibilità delle imprese sociali e per migliorare la qualità delle stesse imprese. L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo su ampia scala delle fonti rinnovabili, a cominciare dagli enti locali. Il Comune è l’istituzione più vicina al cittadino, capace di contribuire al cambiamento di stili e modelli di vita. L’ente potrebbe costituire lo strumento per aggregare anche il privato, dalle singole famiglie alle piccole e medie imprese che operano in particolari settori: sport, turismo, artigianato, agricoltura. Al tempo stesso verrebbero trasferite agli enti locali le stesse modalità di accompagnamento e di inserimento al lavoro di persone svantaggiate.

In questo sito vengono illustrate le varie FENR e le attività progettuali; è possibile acquisire informazioni sui finanziamenti previsti da alcune regioni italiane ed entrare in contatto con i partner del progetto per conoscere e verificare la fattibilità personalizzata di interventi e opportunità nel campo delle fonti rinnovabili e del Uso Razionale dell’Energia (URE).