STAFF LEASING
12-5-05
La somministrazione a tempo indeterminato di lavoro, conosciuta come “staff leasing” è lo strumento contrattuale più innovativo varato dalle recenti riforme del mercato del lavoro. Giudicata positivamente dalle Apl ( agenzie per il lavoro) che la considerano un buono strumento per dare un lavoro stabile ad atipici e precari. Lo staff leasing stabilisce un rapporto triangolare tra un Apl, il lavoratore e l’azienda utilizzatrice. Il lavoratore è assunto dall‘Apl e viene “affittato “ all’azienda che lo utilizza. Da questo punto di vista è simile al vecchio interinale tranne per il fatto che il tempo di utilizzo non é prestabilito ma è a tempo indeterminato. Non è però tutto rose e fiori. Può esserci il pericolo che alcune aziende approfittino della natura positiva dello staff leasing usandolo per licenziare i dipendenti. Prima convincendoli a dimettersi per poi proponendoli ad una Apl che li ricollocherebbe nella stessa azienda in staff leasing. Chi ha un contratto di staff leasing è di solito un precario che ha una professionalità consolidata. Sono di solito ex cococo che vengono regolarizzati e assunti per lo staff leasing, con contratti di lavoro dipendente. Al datore di lavoro spetta completamente la gestione organizzativa del lavoratore. Il lavoratore ha diritto a esercitare presso l’azienda utilizzatrice i diritti sindacali e di partecipazione alle assemblee del personale. Per quanto riguarda lo stipendio, la legge prevede che ai lavoratori spetta un trattamento economico non inferiore a quello dei dipendenti che svolgono le stesse mansioni. La staff leasing a tempo indeterminato è ammesso per: a) i servizi di consulenza nel settore informatico, b) per i servizi di pulizia, custodia, portineria; c) per la gestione di biblioteche, parchi, musei; d) per le attività di consulenza direzionale; e) per le attività di marketing e di analisi del mercato; f) per la gestione di call center; g) per i lavori connessi alle costruzioni edilizie.