LAVORATORI TUNISINI E MOLDAVI IN LOMBARDIA
Arriveranno entro la fine del mese i primi lavoratori che hanno partecipato alla sperimentazione prevista dall'articolo 19 della legge Bossi-Fini, che stabilisce un titolo di prelazione nell'ingresso in Italia per motivi di lavoro a favore dei cittadini extracomunitari che hanno preso parte a corsi di formazione professionale e linguistica svolti nei Paesi d'origine. L'iniziativa è stata curata dall'Agenzia regionale per il lavoro della Lombardia (Arl). Il gruppo è composto da 103 persone: 67 moldavi (muratori, carpentieri e metalmeccanici) e 36 tunisini (informatici e metalmeccanici). I candidati, in base a specifici accordi siglati tra i propri Paesi e la Regione, prima del trasferimento in Italia hanno frequentato corsi intensivi di alfabetizzazione linguistica e di educazione civica. Questo progetto dovrebbe condurre a raggiungere un duplice obiettivo: da un lato garantire alle aziende lavoratori qualificati, sia dal punto di vista professionale che culturale, che soddisfino la domanda di personale specializzato, dall'altro favorire una rapida e piena integrazione dei lavoratori stranieri nel tessuto non solo produttivo ma anche sociale della Regione". I nuovi arrivati saranno sistemati in alloggi messi a disposizione dall'Arl, grazie alla collaborazione con il Comune di Milano e l'Aler.