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Periodico registrato Trib.Milano, n° 362/05 Magazine informativo su stage e corsi professionali, finanziamenti alle imprese, opportunità di business e di lavoro MILANO,

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Mind the Bridge chiamata a guidare la Startup Europe Partnership


Annunciata a Davos al Woord Economic Forum dalla Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes la prima piattaforma paneuropea per supportare la crescita di aziende europee su scala globale
Mind the Bridge coordinerà la piattaforma insieme alla britannica Nesta
Partner del progetto Telefónica, Orange, BBVA
con il supporto istituzionale di European Investment Fund/European Investment Bank Group, Cambridge University, IE Business School e HIIG Berlin.
La fondazione italo-americana Mind the Bridge, con il supporto della fondazione inglese Nesta, è stata scelta dalla Commissione Europea per guidare la Startup Europe Partnership (SEP), la prima piattaforma paneuropea dedicata ad aiutare concretamente le startup del vecchio continente a crescere e a competere a livello globale. Il programma è stato lanciato ufficialmente stamattina al World Economic Forum a Davos da Neelie Kroes, Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per la Digital Agenda, e verrà illustrato nei dettagli in occasione di un evento ad hoc a Bruxelles il prossimo mese di marzo.
"La Startup Europe Partnership - ha commentato a Davos Alberto Onetti, Chairman della fondazione Mind the Bridge - è un programma centrale tra le azioni della Commissione Europea e si propone un unico obiettivo, quanto mai critico: sostenere la crescita di startup europee e la creazione di imprese europee nel campo delle nuove tecnologie che siano capaci di competere a livello globale. Il tutto superando le separazioni tra paesi, enorme ostacolo alla competitività europea. L'obiettivo finale è perciò quello di convogliare lo tsunami di startup che sta nascendo anche nel vecchio continente in una piattaforma realmente europea che sostenga l'affermazione di campioni globali. Se mi passate la metafora, passare dai campionati nazionali alla Champions League. Le startup hanno difatti bisogno di sfondare il “soffitto di vetro” che le separa dalla crescita sia dimensionale che internazionale. Perciò serve un cambio di mentalità. Il fatto che la Commissione Europea oggi lanci un programma dedicato come il SEP ha una fortissima valenza politica. A questo devono però seguire i fatti. Il programma SEP mira concretamente a costruire un ponte tra l'ecosistema delle startup, da una parte, e le grandi corporate e gli investitori, dall'altra. È quello che siamo stati chiamati a fare”.
Obiettivo condiviso, oltre che da Mind the Bridge e Nesta, anche da tutti i soci fondatori del progetto, grandi aziende (da Telefonica a Orange), istituzioni finanziarie (BBVA), fondi di investimento (European Investment Fund, parte dell'European Investment Bank Group) e le più importanti e attive università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society).
L'iniziativa – la prima a livello europeo concepita con l'obiettivo di far “scalare” le startup - fa parte delle 6 azioni per l'imprenditorialità definite dall'“Entrepreneurship 2020 Action Plan” (European Commission, Gennaio 2012): è stata sviluppata in partnership con aziende leader e istituti di formazione e concepita per realizzare alcune delle raccomandazioni chiave incluse nello Startup Manifesto.
"L'Europa ha bisogno di startup e di grandi aziende internazionali per diventare nuovamente un polo di crescita globale - ha commentato la Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes – I politici non creano posti di lavoro, gli imprenditori sì. Noi sosterremo questo tipo di mentalità e ci proponiamo di spingere le startup europee oltre la loro “comfort-zone”. Dopo di che ci toglieremo di mezzo. Infatti la cosa migliore che talvolta un leader politico può fare è proprio togliersi di mezzo”.
Il programma SEP si baserà principalmente su 3 linee di azione che ruoteranno intorno a un unico format, scalabile e rodato nel nostro paese grazie proprio alle attività condotte negli ultimi anni dalla fondazione Mind the Bridge: il Job Creator Tour (JCT).

  • Matching: una serie di eventi internazionali che si terranno nelle principali città europee, seguendo lo stesso format. Ciascun evento rappresenterà una sorta di marketplace all'interno del quale le migliori startup europee incontreranno le principali aziende interessate a specifiche tecnologie. L'obiettivo è quello di fare in modo che le grandi aziende acquistino i prodotti e veicolino i servizi delle startup (procurement), facciano investimenti in startup (seed investment) e potenzialmente anche acquisizioni (acquisizioni/acqui-hiring).
  • Mapping: una mappatura delle startup e degli hub europei più promettenti e la celebrazione delle storie di successo di startup o spin-off che sono stati capaci di crescere. L'obiettivo è quello di fornire visibilità a startup emergenti e promuovere dei modelli di riferimento.
  • Sharing: un archivio di best practice in uso presso le migliori aziende europee e non (prendendo come riferimento, per esempio, la Silicon Valley) in termini di corporate venture e programmi di imprenditorialità aziendale. L'obiettivo è ridurre il divario culturale e favorire la “startup cross-fertilization”.
    “Siamo orgogliosi di essere stati chiamati a guidare questo importante progetto per la Commissione Europea – ha commentato Marco Marinucci, founder e direttore esecutivo di Mind the Bridge – fin dalla nostra nascita abbiamo sempre messo al centro dei nostri programmi la contaminazione dei saperi e delle conoscenze, lo scambio di talenti tra ecosistemi, il dialogo diretto tra progetti di business e investitori, la capacità innata delle startup tecnologiche di dare slancio all'innovazione delle aziende di stampo più tradizionale. Lo abbiamo fatto con il Job Creator Tour e il Venture Camp in Italia, con la nostra Startup School a San Francisco e, da quest'anno, con il programma Executive per manager e la Angel School per investitori, sempre in Silicon Valley. Oggi per noi è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti e aiutare a disegnare la strategia di sviluppo delle aziende europee verso una posizione di leadership internazionale”.
    Mind the Bridge e Nesta, a capo del Secretariat, saranno supportati da uno Steering Committee composto dai soci fondatori - Telefonica, Orange, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) – e da soci istituzionali- Cambridge University, IE Business School, Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society e European Investment Fund, parte dell'European Investment Bank Group.
    Il programma SEP si atterrà inoltre rigorosamente alla guida e ai suggerimenti del CEO Council, composto dai CEO delle aziende top europee e dalla stessa Commissione Europea.
    A livello istituzionale, SEP godrà del patrocinio della Commissione Europea in generale e delle sinergie con l'European Digital Forum in particolare. Quest'ultimo programma, anch'esso presentato oggi a Davos, è finalizzato a definire nel dettaglio le 22 azioni dello Startup Manifesto e a condurre a una loro rapida esecuzione.
     

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    Effetti del Jobs Act nell'apprendistato formativo


    La Legge di Stabilità del 2015 e il successivo Decreto aveva fissato gli standard formativi per
    l'apprendistato e i criteri applicativi stabiliti dal Ministero del Lavoro, in attuazione di quanto
    previsto dal Jobs Act. La normativa riguarda l'apprendistato per la qualifica e
    il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato
    di specializzazione tecnica superiore, così come l'apprendistato di alta formazione e di ricerca.
    Sono quindi ormai operativi e fanno vedere i primi effetti i nuovi incentivi per i datori di lavoro.
    Per stipulare contratti di apprendistato il datore di lavoro deve possedere, come
    requisito, capacità strutturali, quindi spazi per consentire lo svolgimento della formazione interna e in caso di studenti
    con disabilità, il superamento o abbattimento delle barriere architettoniche;
    Capacità tecniche: disponibilità strumentale per lo svolgimento della formazione interna, anche reperita
    all'esterno dell'unità produttiva e capacità formative, con la disponibilità di uno o più tutor aziendali.
    La durata del contratto di apprendistato non può essere inferiore a 6 mesi e superiore:
    - a 3 anni per la qualifica di istruzione e formazione professionale;
    - a 4 anni per il diploma di istruzione e formazione professionale, e diploma di istruzione
    secondaria superiore;
    - a 2 anni per la frequenza del corso annuale integrativo per l'ammissione all'Esame di Stato;
    - a 1 anno per il diploma di istruzione e formazione professionale per chi già ha qualifiche nell'ambito dell'indirizzo professionale corrispondente e per il certificato di specializzazione tecnica superiore.
    La durata del contratto può essere prorogata di un ulteriore anno se l'apprendista ha
    concluso positivamente i percorsi al fine di acquisire ulteriori competenze tecnico-professionali e
    specialistiche, o se al termine dei percorsi non ha conseguito qualifica, diploma o certificato.
    Il piano formativo deve attenersi a quello allegato al decreto e indicare tutor formativo e
    aziendale, che hanno l'obbligo di assistere l'apprendista, favorirne l'inserimento in azienda e
    monitorarne percorso ed esiti dell'apprendistato.

    Quali sono gli elementi per far valere l'esperienza maturata in Italia all'estero? “The Italian Skills”


    Cambiando paese, è ovvio che ci sono diversità culturali, di ambientamento etc alle quali bisogna abituarsi e adattarsi, facendo proprie le nuove modalità di vita.
    Ma quando si parla di esperienza lavorativa, ci sono due aspetti che bisogna considerare:
    • L'esperienza, gli skills da maturare nel nuovo ambiente lavorativo
    • L'esperienza, gli skills che ci portiamo dietro e che rappresentano un valore fondamentale
    Perché? Perché proprio per le differenze tra paese e paese, molte “Italian skills” non sono molto diffusi nel nuovo paese.
    Le ragioni sono molteplici: sistema scolastico; università e metodo di studio; organizzazione del lavoro; training; cultura.
    Quali sono le skills/competenze di un professionista italiano che possono avere veramente un valore all'estero?
    Proviamo a evidenziarne qualcuno, anche se la terminologia usata non è da prendere alla lettera, ma serve per dare un idea di ciò di cui stiamo parlando. ...CONTINUA

    Stop ai programmi UE Erasmus+ e Horizon in Svizzera


    "I negoziati per l'estensione dei trattati su Ricerca 'Horizon 2020' e Istruzione 'Erasmus+' sono per ora rinviati finché non avremo la notificazione formale che la Svizzera non ha la volontà di firmare l'accordo di libera circolazione con la Croazia". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Pia Ahrenkilde
    Quello che viene ufficialmente definito come "rinvio" prelude in realtà ad uno stop definitivo. La ministra della Giustizia svizzera, Simonetta Sommaruga, ieri ha infatti informato telefonicamente il ministro degli affari esteri croato, Vesna Pusic, che la Confederazione - come conseguenza del voto del referendum sull'immigrazione - non è nelle condizioni di poter firmare l'accordo bilaterale con la Croazia sulla libera circolazione dei lavoratori. La firma di tale accordo, previsto in conseguenza dell'ingresso della Croazia nella Ue, deve arrivare entro il 30 giugno prossimo.
    Sommaruga, secondo quanto riferito da un portavoce del ministero svizzero citato dalla Belga, ha spiegato a Pusic che la nuova disposizione costituzionale del referendum si applica immediatamente e non permette la firma "nella forma attuale" di un accordo che prevede la libera circolazione assoluta dei croati in Svizzera entro 10 anni.
    Di qui la decisione della Commissione di bloccare le trattative su 'Horizon 2020' e 'Erasmus+', che Bruxelles ritiene strettamente connessi con la libertà di circolazione. La settimana scorsa la Ue aveva annunciato di aver rinviato o congelato i negoziati su altri due accordi (quello sull'elettricità e quello sull'accordo quadro istituzionale). Lo stop all'accordo sulla Ricerca può avere conseguenze dirette sul Cern di Ginevra, il centro di massima eccellenza mondiale nella fisica e da cui - tra l'altro - è nato il web.

    Se perdi il lavoro

    - Se giochi a testa o croce le possibilità di vittoria sono del 50%. Ma se perdi il lavoro, le possibilità di ritrovarlo entro un anno sono solo del 14%. Salari troppo bassi. L'Italia è il Paese che ha conosciuto dal 2008 il declino più elevato della situazione sociale di chi lavora: oltre il 12% degli occupati non riesce a vivere del suo stipendio. Solo Romania e Grecia hanno fatto peggio (oltre il 14%), ma la loro situazione era grave già nel 2008. È l'analisi impietosa di uno studio Ue sull'occupazione dal quale è emerso che l'Italia è il Paese d'Europa peggiore per chi perde un lavoro: le possibilità di trovarne un altro entro un anno sono tra 14-15%, cioè le più basse di tutti i 28 Stati membri dell'Ue.

    Prestiti alle imprese, diminuiscono le erogazioni per quelle femminili


    Nel 2013 sono aumentate le aziende in rosa che non ottengono il credito bancario richiesto: l'analisi di Rete Imprese Italia Imprenditoria Femminile.
    I PRESTITI – La crisi e l'instabilità economica hanno portato molti consumatori a rivolgersi agli istituti di credito per essere aiutati nell'affrontare spese anche ordinarie: richiedere un prestito vantaggioso, infatti, molte volte può aiutare le persone a realizzare i propri progetti o semplicemente a pagare dei lavori di ristrutturazione della casa o a saldare qualche debito. ...CONTINUA

    Aumenta il flusso di concittadini che lasciano il Belpaese


    In poco meno di dieci anni, l'emigrazione all'estero è cresciuta del 115%. Un dato allarmante, confermato dal Rapporto Censis 2013. Si sarebbe infatti passati dai 50mila del 2003 ai 106mila del 2013, tra i quali il 54,1% sarebbero giovani under 35. Ma è stato soprattutto nell'ultimo anno che l'incremento dei trasferimenti è stato particolarmente rilevante (+28,8% tra il 2011 e il 2013). In tutto sono oltre 4milioni e 300mila gli italiani che hanno ricominciato una nuova vita oltreconfine. Motivo principale la mancanza di lavoro, ma anche la ricerca di migliori prospettive; motivi sentimentali ed affettivi; il forte desiderio di sentirsi cittadini del mondo; ed ancora, la lenta e complessa burocrazia e i diritti in Italia. ...CONTINUA

    Cosa fare dopo la laurea? Lavorare i campi. Storie di chi ha fatto la scelta


    Alice è scesa in campo cinque anni fa. Gliel'avessero detto da piccola, quando nella sua Torino frequentava la scuola americana o quando si laureò in Economia scrivendo la tesi a New York, non ci avrebbe creduto. Invece, sotto il neon della multinazionale dove si occupava di marketing, riaffioravano i ricordi dell'Erasmus a Leuven in Belgio, quando apriva la finestra e veniva travolta dal profumo del malto. ...CONTINUA

    Mind the Bridge chiamata a guidare la Startup Europe Partnership


    Annunciata a Davos al Woord Economic Forum dalla Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes la prima piattaforma paneuropea per supportare la crescita di aziende europee su scala globale
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    Partner del progetto Telefónica, Orange, BBVA
    con il supporto istituzionale di European Investment Fund/European Investment Bank Group, Cambridge University, IE Business School e HIIG Berlin. ...CONTINUA

    Le 10 professioni emergenti secondo Linkedin


    Linkedin ha realizzato sulla base dei suoi iscritti uno studio sulle figure professionali nuove, apparse nel mercato globale del lavoro dal 2008 ad oggi.
    Questo studio dimostra come l'informatica e in particolare il web sia il settore trainante per le nuove attività professionali e probabilmente il target più interessante per il futuro dei giovani di talento, seguito abbastanza a distanza dal wellness. ...CONTINUA

    Gli Chef più ricchi del mondo


    Ecco gli chef più ricchi del mondo: milionari grazie alla cucina (e ai talk show). Ma non c'è nemmeno un italiano.
    Gordon Ramsay (38 milioni di dollari) Nato in Scozia 48 anni fa, Ramsay ha aperto 21 ristoranti in tutto il mondo conquistando 13 stelle Michelin nel corso della carriera (una però gli è stata successivamente revocata). In Italia ha due ristoranti, in Sardegna e in Toscana. Irascibile e scontroso, è stato calciatore professionista in gioventù, diventando poi celebre più per le sue partecipazioni ai reality e ai talent show (da Hell's Kitchen a MasterChef) che per la sua attività di cuoco. ...CONTINUA


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    La Legge di Stabilità del 2015 e il successivo Decreto aveva fissato gli standard formativi per
    l'apprendistato e i criteri applicativi stabiliti dal Ministero del Lavoro, in attuazione di quanto
    previsto dal Jobs Act. La normativa riguarda l'apprendistato per la qualifica e
    il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato
    di specializzazione tecnica superiore, così come l'apprendistato di alta formazione e di ricerca.
    Sono quindi ormai operativi e fanno vedere i primi effetti i nuovi incentivi per i datori di lavoro.
    Per stipulare contratti di apprendistato il datore di lavoro deve possedere, come
    requisito, capacità strutturali, quindi spazi per consentire lo svolgimento della formazione interna e in caso di studenti
    con disabilità, il superamento o abbattimento delle barriere architettoniche;
    Capacità tecniche: disponibilità strumentale per lo svolgimento della formazione interna, anche reperita
    all'esterno dell'unità produttiva e capacità formative, con la disponibilità di uno o più tutor aziendali.
    La durata del contratto di apprendistato non può essere inferiore a 6 mesi e superiore:
    - a 3 anni per la qualifica di istruzione e formazione professionale;
    - a 4 anni per il diploma di istruzione e formazione professionale, e diploma di istruzione
    secondaria superiore;
    - a 2 anni per la frequenza del corso annuale integrativo per l'ammissione all'Esame di Stato;
    - a 1 anno per il diploma di istruzione e formazione professionale per chi già ha qualifiche nell'ambito dell'indirizzo professionale corrispondente e per il certificato di specializzazione tecnica superiore.
    La durata del contratto può essere prorogata di un ulteriore anno se l'apprendista ha
    concluso positivamente i percorsi al fine di acquisire ulteriori competenze tecnico-professionali e
    specialistiche, o se al termine dei percorsi non ha conseguito qualifica, diploma o certificato.
    Il piano formativo deve attenersi a quello allegato al decreto e indicare tutor formativo e
    aziendale, che hanno l'obbligo di assistere l'apprendista, favorirne l'inserimento in azienda e
    monitorarne percorso ed esiti dell'apprendistato.

    Quali sono gli elementi per far valere l'esperienza maturata in Italia all'estero? “The Italian Skills”


    Cambiando paese, è ovvio che ci sono diversità culturali, di ambientamento etc alle quali bisogna abituarsi e adattarsi, facendo proprie le nuove modalità di vita.
    Ma quando si parla di esperienza lavorativa, ci sono due aspetti che bisogna considerare:
    • L'esperienza, gli skills da maturare nel nuovo ambiente lavorativo
    • L'esperienza, gli skills che ci portiamo dietro e che rappresentano un valore fondamentale
    Perché? Perché proprio per le differenze tra paese e paese, molte “Italian skills” non sono molto diffusi nel nuovo paese.
    Le ragioni sono molteplici: sistema scolastico; università e metodo di studio; organizzazione del lavoro; training; cultura.
    Quali sono le skills/competenze di un professionista italiano che possono avere veramente un valore all'estero?
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    Sommaruga, secondo quanto riferito da un portavoce del ministero svizzero citato dalla Belga, ha spiegato a Pusic che la nuova disposizione costituzionale del referendum si applica immediatamente e non permette la firma "nella forma attuale" di un accordo che prevede la libera circolazione assoluta dei croati in Svizzera entro 10 anni.
    Di qui la decisione della Commissione di bloccare le trattative su 'Horizon 2020' e 'Erasmus+', che Bruxelles ritiene strettamente connessi con la libertà di circolazione. La settimana scorsa la Ue aveva annunciato di aver rinviato o congelato i negoziati su altri due accordi (quello sull'elettricità e quello sull'accordo quadro istituzionale). Lo stop all'accordo sulla Ricerca può avere conseguenze dirette sul Cern di Ginevra, il centro di massima eccellenza mondiale nella fisica e da cui - tra l'altro - è nato il web.

    Se perdi il lavoro

    - Se giochi a testa o croce le possibilità di vittoria sono del 50%. Ma se perdi il lavoro, le possibilità di ritrovarlo entro un anno sono solo del 14%. Salari troppo bassi. L'Italia è il Paese che ha conosciuto dal 2008 il declino più elevato della situazione sociale di chi lavora: oltre il 12% degli occupati non riesce a vivere del suo stipendio. Solo Romania e Grecia hanno fatto peggio (oltre il 14%), ma la loro situazione era grave già nel 2008. È l'analisi impietosa di uno studio Ue sull'occupazione dal quale è emerso che l'Italia è il Paese d'Europa peggiore per chi perde un lavoro: le possibilità di trovarne un altro entro un anno sono tra 14-15%, cioè le più basse di tutti i 28 Stati membri dell'Ue.

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    Nel 2013 sono aumentate le aziende in rosa che non ottengono il credito bancario richiesto: l'analisi di Rete Imprese Italia Imprenditoria Femminile.
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