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Periodico registrato Trib.Milano, n° 362/05 Magazine informativo su stage e corsi professionali, finanziamenti alle imprese, opportunità di business e di lavoro MILANO,

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LAVORO STAGIONALE

Sono molti i giovani che desiderano impiegarsi in un lavoro anche solo per pochi mesi, è il cosiddetto lavoro stagionale, che può essere anche uno stage remunerato. Per un lavoro stagionale la ricerca si concentra in particolare nei settori del turismo o dell'agricoltura, ma anche in quello della promozione dei servizi e nel settore pubblico. Un vero e proprio esercito di cuochi, camerieri, barman, receptionist, animatori, promotori e altro ancora, che cerca di farsi strada nei tanti bar e ristoranti e nei villaggi vacanza d'Italia o d'Europa, siano essi estivi (come quelli della Sardegna, della Grecia o della Versilia) o invernali (nelle rinomate stazioni sciistiche), o anche nelle fiere, nei punti d'informazione turistica della città, o nelle biblioteche comunali.
S'incontra lo studente universitario alle prese con un fresco cocktail da servire al cliente di turno, il disoccupato che sfrutta la stagione turistica o semplicemente chi desidera buttarsi nel settore lavorativo solo per un tempo determinato, fare esperienza magari all'estero, confrontarsi, crescere e ovviamente guadagnare. Dopo tre o quattro mesi, si ritorna a casa, non solo carichi d'esperienze e ricordi, ma con in tasca tre mesi di stipendio da usare per coprire parte delle spese del resto dell'anno. Quanti di noi avranno usato i sudati guadagni per mantenersi agli studi? ... certo almeno per un paio di mesi. Molti coniugano il lavoro stagionale con un soggiorno all'estero (di studio, di lavoro e soprattutto di vita). Le motivazioni sono tante, tutte valide.
Qual è la stagione più adatta per trovare un lavoro stagionale? Dipende dal settore dell'attività in cui s'intende dare la nostra disponibilità: per esempio, nell'ambito turistico i mesi della stagione sono differenti a seconda della località: in estate e nelle località di mare sono da considerare i mesi che vanno da aprile a settembre, mentre se si opta per la montagna e il periodo invernale i mesi più richiesti dai datori di lavoro nel settore turistico sono da dicembre a marzo. Nel settore dell'agricoltura invece, il lavoro stagionale viene richiesto in base ai periodi di raccolta annuali, è il caso dell'autunno con la vendemmia e la raccolta delle mele, dei mesi di aprile e maggio per la raccolta delle fragole, dei mesi estivi per i pomodori, e così via.
Nell'economia di oggi, caratterizzata da un'endemica carenza di posti di lavoro, i disoccupati (giovani e adulti) sono pronti a considerare qualsiasi occupazione, ovunque si possa trovare e in qualsiasi settore, e questo significa una maggiore concorrenza nei lavori di stagione.
Ma cos'è il lavoro stagionale? Chi lo può praticare? Chi lo offre? Quanto si guadagna? Contributi da pagare, si o no? Quali sono i doveri e i diritti di un lavoratore stagionale? E' necessaria la conoscenza dei canali d'inserimento al lavoro, nazionali o comunitari. Il punto è che molti non sanno affatto come muoversi nella ricerca del lavoro e non hanno quindi idea di come riuscire a trovarlo. Cercare un lavoro significa organizzarsi, e l'organizzazione presuppone metodo.
Oggi, grazie alla globalizzazione delle comunicazioni e ad internet, avere a disposizione una lunga lista di attività e datori di lavoro è semplice. Inoltre, sono migliaia le agenzie di lavoro occupate esclusivamente nel permettere l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche stagionale. Gli enti pubblici, con i ben noti uffici di collocamento, sono ugualmente importanti. Non mancate inoltre di considerare gli informagiovani provinciali o comunali, ricchissimi di informazioni ed indirizzi.
Per candidarsi ad un lavoro stagionale è necessario pertanto organizzarsi in anticipo le selezioni infatti avvengono molto prima dell'inizio della stagione e questo dipende anche dal tipo e dal livello di professionalità richiesta nello specifico. Spesso tuttavia, non è necessaria alcuna competenza ed esperienza particolare, ma solo una buona dose di 'darsi da fare', 'essere svegli', ed essere pronti 'quasi' a tutto. Per esempio, se si sceglie il ramo alberghiero e in particolare il settore della comunicazione con il pubblico, è normale che verrà preso in considerazione il candidato che presenta la conoscenza delle lingue straniere, l'inglese in particolare; non solo, saranno prese in considerazione anche la capacità d'interagire con i clienti, d'integrarsi nel gruppo di lavoro, e non ultima la capacità di sapersi presentare come persona gradevole (non stiamo parlando della classica 'bella presenza', non è necessario essere belli per sapersi presentare bene). Nel settore agricolo non si può spesso prescindere dal possedere una robusta costituzione fisica, requisito fondamentale data la pesantezza dei turni di lavoro, ma anche questi sono spesso preconcetti, diciamo che bisogno saper sopportare la fatica fisica.
La ricerca va effettuata in base alla località prescelta e al tipo di settore nel quale ci si vuole occupare. Per aiutarvi, abbiamo considerato alcuni punti essenziali su cui riflettere:
1 Idee chiare su quello che volete ottenere dalla vostra esperienza di lavoro stagionale (guadagno, mantenimento, apprendimento di una professionalità, di una lingua, divertimento ecc.)
2 Iniziare presto a cercare il lavoro: non aspettate la fine della primavera o addirittura l'inizio dell'estate e la fine della scuola
3 Predisporre un CV (curriculum vitae), il più chiaro, veritiero e conciso possibile. Valorizzate i vostri punti di forza.  Se cerchi un lavoro stagionale all'estero leggi Cosa è e come si redige Europass Curriculum Vitae.
4 Visitare i siti di riferimento e in contemporanea il centro per l'impiego, saprà assistervi al meglio su come iniziare la ricerca o addirittura orientarvi alla carriera.
5. Serietà e senso di responsabilità sono un punto, assai gradito ai datori di lavoro
6. Abbiate senso pratico e siate realisti sulle vostre capacità (inutile aspettarsi un immediato lavoro alla reception di un albergo in Inghilterra se non conoscete neanche una parola d'inglese, fate un corso di lingua prima!) adattatevi alle inizio, le opportunità capitano per caso ma si deve essere on line per poterle cogliere
7. Confrontatevi con chi ha già fatto un'esperienza simile ma non fatevi condizionare, siate determinati e proseguite dritti mantenendo i vostri intenti saldi
8. Siate attivi e appassionati nella vita, a tutti fa piacere incontrare una persona energica e disponibile, anche al vostro possibile datore di lavoro
 



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OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO

Il mercato del lavoro italiano è stato negli ultimi anni profondamente modificato e semplificato sia dal punto di vista delle competenze istituzionale tra i vari livelli di governo (centrale e territoriale) sia dal punto di vista delle regole di funzionamento.
Tale processo di riforma strutturale è stato anche il risultato delle sollecitazioni europee. Nel rispetto del principio di sussidiarietà, infatti, la gestione dei servizi, offerti ai cittadini, e l'individuazione delle misure di politica attiva per l'occupazione sono state delegati alle Regioni e agli Enti territoriali in modo da rispondere meglio alle esigenze effettive del territorio.
La Direzione Generale del mercato del lavoro ha mantenuto compiti prettamente strategici e di indirizzo, tra cui il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione degli interventi sul territorio. ...CONTINUA

LA BORSA NAZIONALE DEL LAVORO

La Borsa Continua Nazionale del Lavoro, promossa dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni, è un nuovo servizio internet per l'incontro domanda-offerta di lavoro rivolto a cittadini, imprese, intermediari pubblici e privati e accessibile liberamente da qualunque punto della rete.
I cittadini ed i datori di lavoro che accedono alla Borsa Continua Nazionale, autonomamente o attraverso un operatore, scelgono il livello territoriale - provinciale, regionale o nazionale - sul quale esporre la propria candidatura od offerta di lavoro.
La Borsa Continua Nazionale del Lavoro contribuisce ad un più rapido incontro tra fabbisogni, servizi e soluzioni contrattuali, aperto a una pluralità di operatori pubblici e privati autorizzati e accreditati. ...CONTINUA

AMMORTIZZATORI SOCIALI E INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE

Per ammortizzatori sociali si intende un complesso ed articolato sistema di tutela  del reddito dei lavoratori che sono in procinto di perdere o hanno perso il posto di lavoro. Questo sistema è definito da specifiche norme di legge. Tra i principali troviamo  la cassa integrazione guadagni (CIGS e CIGO), i contratti di solidarietà, l'indennità di disoccupazione e l'indennità di mobilità.
A questo sistema si accompagnano misure speciali, messe in atto attraverso deroghe alla normativa vigente, in favore di lavoratori che appartengono a settori non tutelati dalle misure sopra descritte o che non possono più utilizzarle per vincoli legislativi.
Alla medesima area tematica afferiscono anche misure speciali destinate a soggetti disoccupati o inoccupati che beneficiano di sostegno al reddito (ad esempio i lavoratori socialmente utili).
Per i soggetti percettori di ammortizzatori sociali, disoccupati o inoccupati beneficiari di forme di sostengo al reddito il Ministero mette in atto, in sinergia con le Regioni, progetti e programmi di incentivazione al reinserimento o inserimento lavorativo.

  • Cassa integrazione guadagni
  • Concessioni in deroga (CIGS - Mobilità - Disoccupazione speciale)
  • Contratti di solidarietà
  • Indennità di disoccupazione
  • Indennità di mobilità
  • Lavori socialmente utili
  • Progetti e programmi di incentivazione al reinserimento o inserimento lavorativo
    TUTELA DELE CONDIZIONI DI LAVORO

    Tutelare  le condizioni di lavoro significa curare ogni aspetto della disciplina del rapporto di lavoro che sia funzionale ad assicurare la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori.
    La funzione si sostanzia pertanto nelle seguenti attività:

  • Tutelare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con l'applicazione della normativa - recentemente modificata (D.Lgs. n. 81/2008) - relativa all'impiego di macchine, impianti e prodotti industriali (con esclusione di quelli destinati ad attività sanitarie ospedaliere e dei mezzi di circolazione stradale) e la gestione del "fondo speciale infortuni".
  • Assicurare l'attuazione della normativa relativa a tutti gli istituti che regolano il rapporto di lavoro sia nelle forme riconducibili all'area della subordinazione che a quella dell'autonomia anche in relazione all'organizzazione del lavoro marittimo, portuale e della pesca anche mediante l'attuazione dell'istituto della certificazione dei contratti di lavoro competente  sia a livello periferico che centrale. ...CONTINUA
  • LA LEGGE BIAGI

    La riforma Biagi ha voluto aumentare in tempi brevi il numero delle persone che lavorano regolarmente. Lo sviluppo economico si deve infatti accompagnare a una più elevata capacità di produrre posti di lavoro aggiuntivi. Le regole attuali hanno in parte la responsabilità di avere fatto dell'Italia il paese con il più basso tasso di occupazione regolare e il più alto numero di lavoratori "in nero" in tutta Europa.
    l'obiettivo è di occupare in particolare più giovani nel Mezzogiorno, e più donne e più anziani nell'intero paese. Questo obiettivo si realizza con un mercato del lavoro trasparente nel quale viene tempestivamente considerata la condizione di ogni persona in età di lavoro, e con un sistema di servizi pubblici e privati che accompagnano e facilitano l'incontro tra coloro che cercano lavoro e coloro che cercano lavoratori. Infine di promuovere un lavoro regolare e non precario e di fornire tutele effettive. Regole più moderne e più europee vogliono favorire il reciproco adattamento fra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, con particolare riguardo all'orario di lavoro. Le regole tradizionali hanno nei fatti prodotto tanti lavori "in nero" o insicuri, e il fenomeno abnorme delle collaborazioni coordinate e continuative. ...CONTINUA

    I CONTRATTI ATIPICI

    Li chiamano lavoratori "atipici": fanno parte dell'oceano di consulenti e collaboratori che prestano servizio per le aziende piccole e grandi. E sono sempre più numerosi: dal '92 a oggi, in Italia, sono aumentati in maniera esponenziale e stanno diventando la regola piuttosto che l'eccezione.
    Si parla di contratto atipico in contrapposizione con il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ma in realtà il concetto di atipico comprende tutte le manifestazioni di lavoro fuori dall'inquadramento formale nei modelli previsti dal legislatore.  l lavoro atipico più diffuso è il lavoro a tempo determinato. Altri contratti sono: lavoro part-time, formazione lavoro, apprendistato, lavoro temporaneo, lavoro a progetto, collaborazione occasionale, lavoro intermittente, lavoro a chiamata (job on call), lavoro ripartito, telelavoro.
    I contratti atipici possono aver elementi propri di quelli tipici (e sono detti in tal caso contratti misti), oppure possono essere del tutto indipendenti da altri modelli contrattuali preesistenti (contratti sui generis). Per quanto riguarda la tutela giuridica, la disciplina applicabile è talvolta parzialmente quella dei singoli tipi contrattuali, anche diversi tra loro. ...CONTINUA

    LAVORO STAGIONALE

    Sono molti i giovani che desiderano impiegarsi in un lavoro anche solo per pochi mesi, è il cosiddetto lavoro stagionale, che può essere anche uno stage remunerato. Per un lavoro stagionale la ricerca si concentra in particolare nei settori del turismo o dell'agricoltura, ma anche in quello della promozione dei servizi e nel settore pubblico. Un vero e proprio esercito di cuochi, camerieri, barman, receptionist, animatori, promotori e altro ancora, che cerca di farsi strada nei tanti bar e ristoranti e nei villaggi vacanza d'Italia o d'Europa, siano essi estivi (come quelli della Sardegna, della Grecia o della Versilia) o invernali (nelle rinomate stazioni sciistiche), o anche nelle fiere, nei punti d'informazione turistica della città, o nelle biblioteche comunali. ...CONTINUA

    CONDIZIONI DI LAVORO NELLA UE

    La normativa europea stabilisce gli obblighi di informazione dei dipendenti da parte dei datori di lavoro per quanto riguarda i contratti di lavoro.
    In alcuni paesi dell'UE le norme indicate qui sotto possono non valere per i dipendenti assunti per un massimo di 1 mese o per quelli che lavorano meno di 8 ore alla settimana.
    Obblighi di informazione.
    Ai dipendenti che iniziano a lavorare presso un'azienda, il datore di lavoro deve fornire almeno le seguenti informazioni:

  • parti del contratto di lavoro
  • luogo di lavoro - se non c'è un luogo fisso, occorre evidenziare che il dipendente lavorerà in luoghi diversi specificando dove la società è registrata
  • denominazione, livello, categoria del lavoro o breve descrizione
  • data di inizio
  • durata prevista del rapporto di lavoro, se il contratto è temporaneo
  • numero di giorni di ferie annuali retribuiti
  • durata del preavviso per entrambe le parti in caso di rescissione del contratto
  • stipendio iniziale di base, qualsiasi altra componente della retribuzione, frequenza dei pagamenti
  • durata del giorno lavorativo o della settimana lavorativa normali
  • norme di eventuali contratti collettivi che disciplinano le condizioni di lavoro del dipendente. ...CONTINUA

  • LAVORO

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    Il mercato del lavoro italiano è stato negli ultimi anni profondamente modificato e semplificato sia dal punto di vista delle competenze istituzionale tra i vari livelli di governo (centrale e territoriale) sia dal punto di vista delle regole di funzionamento.
    Tale processo di riforma strutturale è stato anche il risultato delle sollecitazioni europee. Nel rispetto del principio di sussidiarietà, infatti, la gestione dei servizi, offerti ai cittadini, e l'individuazione delle misure di politica attiva per l'occupazione sono state delegati alle Regioni e agli Enti territoriali in modo da rispondere meglio alle esigenze effettive del territorio.
    La Direzione Generale del mercato del lavoro ha mantenuto compiti prettamente strategici e di indirizzo, tra cui il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione degli interventi sul territorio. ...CONTINUA

    LA BORSA NAZIONALE DEL LAVORO

    La Borsa Continua Nazionale del Lavoro, promossa dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni, è un nuovo servizio internet per l'incontro domanda-offerta di lavoro rivolto a cittadini, imprese, intermediari pubblici e privati e accessibile liberamente da qualunque punto della rete.
    I cittadini ed i datori di lavoro che accedono alla Borsa Continua Nazionale, autonomamente o attraverso un operatore, scelgono il livello territoriale - provinciale, regionale o nazionale - sul quale esporre la propria candidatura od offerta di lavoro.
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    AMMORTIZZATORI SOCIALI E INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE

    Per ammortizzatori sociali si intende un complesso ed articolato sistema di tutela  del reddito dei lavoratori che sono in procinto di perdere o hanno perso il posto di lavoro. Questo sistema è definito da specifiche norme di legge. Tra i principali troviamo  la cassa integrazione guadagni (CIGS e CIGO), i contratti di solidarietà, l'indennità di disoccupazione e l'indennità di mobilità.
    A questo sistema si accompagnano misure speciali, messe in atto attraverso deroghe alla normativa vigente, in favore di lavoratori che appartengono a settori non tutelati dalle misure sopra descritte o che non possono più utilizzarle per vincoli legislativi.
    Alla medesima area tematica afferiscono anche misure speciali destinate a soggetti disoccupati o inoccupati che beneficiano di sostegno al reddito (ad esempio i lavoratori socialmente utili).
    Per i soggetti percettori di ammortizzatori sociali, disoccupati o inoccupati beneficiari di forme di sostengo al reddito il Ministero mette in atto, in sinergia con le Regioni, progetti e programmi di incentivazione al reinserimento o inserimento lavorativo.

  • Cassa integrazione guadagni
  • Concessioni in deroga (CIGS - Mobilità - Disoccupazione speciale)
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    Tutelare  le condizioni di lavoro significa curare ogni aspetto della disciplina del rapporto di lavoro che sia funzionale ad assicurare la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori.
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  • Tutelare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con l'applicazione della normativa - recentemente modificata (D.Lgs. n. 81/2008) - relativa all'impiego di macchine, impianti e prodotti industriali (con esclusione di quelli destinati ad attività sanitarie ospedaliere e dei mezzi di circolazione stradale) e la gestione del "fondo speciale infortuni".
  • Assicurare l'attuazione della normativa relativa a tutti gli istituti che regolano il rapporto di lavoro sia nelle forme riconducibili all'area della subordinazione che a quella dell'autonomia anche in relazione all'organizzazione del lavoro marittimo, portuale e della pesca anche mediante l'attuazione dell'istituto della certificazione dei contratti di lavoro competente  sia a livello periferico che centrale. ...CONTINUA

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