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LEGGE 236/93 - FORMAZIONE AZIENDALE PER I LAVORATORI
Formazione continua La formazione continua deve rispondere all'esigenza di formare queste nuove competenze: partendo da un costante monitoraggio dei profili professionali richiesti dal mercato, definisce un approccio alla Formazione personalizzabile e implementabile secondo le esigenze di aggiornamento e approfondimento necessarie. Nei Progetti didattici, oltre alla formazione cosiddetta "In House Training" e quella "Open Land", recentemente è stato dato notevole impulso all'utilizzo di programmi di Formazione in Rete, che prevedono l'utilizzo di manualistica virtuale, test didattici online, simulazioni di attività gestionali su piattaforma Web, mediati attraverso incontri reali con il docente per il necessario follow-up e per la decisiva valutazione dei risultati formativi.
La legge 236/93 Le attività formative si rivolgono a soggetti adulti e occupati e hanno l'obiettivo di rafforzare la professionalità dei lavoratori al fine di ottimizzare le loro potenzialità in sintonia con l'innovazione tecnologica ed organizzativa dei processi produttivi. Le azioni formative devono riguardare interventi relativi alle seguenti aree:
Soggetti presentatori
Il contributo pubblico accordato alla singola azienda può arrivare fino ad un massimo di 50 milioni di lire, anche nel caso di presentazione di più progetti aziendali. Nel caso di progetti pluriaziendali il contributo può arrivare fino a 200 milioni, fermo restando che la singola azienda non può ricevere più di 50 milioni di lire. L'azienda presso la quale sono occupati i lavoratori destinatari dell'intervento formativo deve garantire un cofinanziamento di almeno il 20% del costo complessivo del progetto. |