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Cosa sapere su pagamenti via smartphone e sicurezza dati

I pagamenti con lo smartphone, un tempo fantascienza, oggi sono una realtà ormai diffusa. In Svezia nel 2019 quasi il 70% della popolazione ha effettuato almeno un pagamento via smartphone, in Cina la cifra supera l’80%, negli USA l’uso cresce al ritmo del 40% all’anno.

La popolarità di questi nuovi metodi di pagamento non è una sorpresa.

Sono numerosi i vantaggi che comportano, in primis la comodità di fare a meno del portafogli grazie al proprio cellulare, ma anche la possibilità di consultare in tempo reale consumi, organizzare bilanci e l’estrema facilità con cui fare acquisti di persona e soprattutto online.

Si tratta di un trend in ascesa, tuttavia per molti italiani la legittima preoccupazione per la sicurezza dei propri dati bancari costituisce un valido motivo per non passare ai pagamenti con lo smartphone o a limitarne l’utilizzo.

Questo articolo vuole rispondere alle vostre domande circa la sicurezza di questo metodo di pagamento e darvi qualche consiglio per aumentare la protezione dei vostri dati.

Vari tipi di pagamento via smartphone

Il mondo dei pagamenti via smartphone è caratterizzato da numerose app e soprattutto da diverse tecnologie, tra queste è utile distinguere le due tipologie principali: i portafogli elettronici, detti anche mobile wallet e la comunicazione in prossimità, più nota come Near Field Communication (NFC).

Il mobile wallet o portafoglio elettronico è un’applicazione sul cellulare che permette di registrare, criptare e trasformare in un codice estremamente sicuro i dati delle tue carte di debito e/o credito.

Il codice criptato viene quindi usato per effettuare i pagamenti poggiando il cellulare sull’apposito dispositivo di ricezione alla cassa del negozio.

Il NCF è un innovativo modo di pagamento contactless offerto da molte app, che cripta i dati della tua carta ed effettua transazioni con smartphone e dispositivi di ricezione di pagamento nelle vicinanze tramite segnali radio.

La protezione dei tuoi dati tramite crittazione

In entrambi i casi nessuno dei recipienti dei pagamenti riesce a vedere i dati della tua carta o del tuo conto corrente. Questi dati inoltre sono ulteriormente protetti dalla crittazione effettuata dall’app di pagamento.

Dunque, metodi di pagamento via smartphone aggiungono un ulteriore livello di protezione tramite la crittazione dei tuoi dati.

Un vantaggio rispetto al semplice utilizzo della carta, che rende più vulnerabile il consumatore a partire dal semplice fatto che sia estremamente semplice vedere codici e dati sulla superficie della carta usata.

Ricorda degli altri livelli di protezione

Tutte le maggiori applicazioni di pagamento via smartphone (come Gpay, Applepay, Android pay, Samsung pay etc.) possiedono altri meccanismi di protezione, ad esempio l’accesso all’app dal telefono e dunque ai tuoi dati, alla possibilità di effettuare transazioni etc.

E’ spesso condizionata all’inserimento di un codice PIN, della lettura dell’impronta dell’indice, dal riconoscimento facciale e negli smartphone più recenti dalla lettura dell’iride.

Se decidi di implementare questi tipi di protezione, i tuoi dati personali saranno ancora più sicuri!

Precauzioni per lo smarrimento del cellulare

I pagamenti via smartphone sono in generale sicuri. Però tutto questo rischia di essere messo in pericolo in caso di smarrimento del proprio cellulare. Nessuna paura!

Basta prendere le precauzioni del caso: non inserire i propri dati nelle applicazioni di pagamento usando wi-fi pubblici ed inserire quante più possibili meccanismi per sbloccare il proprio cellulare.