La Carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale indica le zone all’interno delle quali potranno essere erogati aiuti di Stato, ai sensi delle deroghe previste dal Trattato UE, Articoli 87.3. a) e 87.3. c).

Per il periodo 2007-2013 le Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia rientrano interamente nelle aree “87.3. a)”, zone che presentano un livello di PIL inferiore al 75% della media comunitaria, nelle quali l’aiuto a finalità regionale può essere più intenso.

Fino al 31.12.2010 rientra in tale status anche la Basilicata, che non rispetta il parametro (del PIL inferiore al 75%) solo per l’effetto statistico dell’ingresso dei nuovi Paesi nell’UE. Il mantenimento di questa regione in tale status, o il suo trasferimento tra le aree 87.3.c), sarà oggetto di verifica nel 2010. Tra le aree 87.3. a) la Calabria, fino al 2011, avrà una intensità di aiuti maggiore rispetto alle altre Regioni, per evitare una riduzione troppo elevata rispetto al periodo 2000/06. 

Rientrano nelle aree 87.3. c), ove è possibile concedere aiuti a finalità regionale di intensità inferiore, alcune zone del Paese, diverse da quelle 87.3. a), identificate, sulla base delle indicazioni delle singole Regioni, a livello comunale o sub-comunale (zone censuarie). Allo scopo di attenuare l'impatto della riduzione del livello di aiuti sono state individuate (fig. 3) aree a soppressione graduale o "phasing out" fino al 31.12.2008. Le Regioni maggiormente interessate dalla deroga 87.3. c) sono la Sardegna, il Molise, l’Abruzzo, il Friuli V. Giulia e il Lazio.